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Pariana e la sua storia
Pariana è un piccolo paese situato nella
valle del Frigido e domina dall´alto la pianura di MASSA.
E´ una parte della regione apuana che storicamente è
conosciuta anche come terra di Luni o Lunigiana legata
dopo l´unità d´Italia alla Toscana.
Alle Tecchiarelle e in Tombara, così come ai Tecchioni,
si sono trovati frammenti di selce lavorata probabilmente
per costruire frecce che risalgono al neolitico.
Nel periodo eneolitico apparve una nuova razza capace
di lavorare il rame. Si sono, infatti, ritrovate punte
e spilloni di rame.
L´età del bronzo ci ha lasciato proprio alle Tecchiarelle
di Pariana un vero e proprio deposito di reperti in bronzo:
braccialetti, fiocine, falcetti, punte di freccia, armilli,
etc...(vedi foto 1)
L´età del ferro vede insediarsi anche a
Pariana i Liguri- Apuani, popolazione indomita che, come
dice Titio Livio, i romani faticarono non poco a sottomettere.
A questo periodo risalgono le tombe ritrovate in località
Tombara, che ne prende il nome, e Cirimea.
Nel Medio Evo Pariana era un fortilizio che come altri
apparteneva ad un sistema di difesa della valle.
Tale funzione é ricordata in alcuni toponimi: guardatoia,
castiglione, torriccio, ....
In vari documenti si ricordano le mura che racchiudevano
completamente l´antico insediamento abitativo e l´accesso
avveniva per l´unica porta esistente.
Negli estimi del 1300 si parla di “cintum muri de Pariana”.
Il nome di Pariana sembra essere di origine latina anche
se non si può escludere quella ligure apuana.
Alcuni sostengono che può derivare dal celtico Par-janua
o dal latino Paries-jana (parete di Diana). Altri parlano
di un “ plano de Ariana” di chiara etimologia longobarda.
La prima notizia scritta su Pariana risale al 25 gennaio
1174 quando il Marchese di Massa giurò fedeltà a Genova
con 115 uomini di cui alcuni di Pariana. Così nel 1331
quando 36 juratores della comunità parianese giurarono
fedeltà al re Giovanni di Boemia.
Nel 1600 il paese appariva al visitatore come un castello.
Così infatti lo definisce Alberico I in una lettera al
Duca della Tribalda. Il nucleo centrale dell´antico paese
è costituito dal palazzotto del casato FAZZI. (foto 2)

(Foto 2)
L´edificio é imponente e armonico sia per
l´altezza, per le rifiniture che per il numero e l´ampiezza
dei locali.
Possiede un grande portone, un ampio atrio e un imponente
scalone con bella fonte e una lapide che ricorda Giò
Fazzi, Alfiere del Duca di Modena.
I piani superiori presentano finestroni in stile romanico
e danno all´edificio un aspetto maestoso e nobiliare.
E´ un palazzo che andrebbe recuperato, restaurato e riportato
al suo originale splendore.
La fonte esistente all´interno della casa Fazzi riporta
un epigrafe scolpita in marmo che così recita:
D.O.M.
Come alle membra ogni squallor quest´onda
terge, o Signor, fa che il mio pianto, almeno
or che i tuoi pié sul trono affissi inonda,
terga ogni macchia all´alma afflitta in seno
a s´egli é poco, apri a inondarla il sacro
dello svenato eterno Agnel lavacro.
GIO´ B. FAZZI ALFIERE 1800
Dopo il medio Evo il paese
si é ingrandito ulteriormente ed ha seguito le vicende
del Ducato di Massa prima, del Ducato di Modena poi ed
infine dell´Italia unita.
Dopo alcuni tentativi per creare la regione Lunezia,
di cui oggi si torna a parlare, Massa, e quindi anche
i suoi paesi, compresa Pariana, é entrata a far parte
della regione Toscana. Ancora oggi i nostri vecchi quando
si recano a Querceta dicono: “Vado in Toscana”. Nel secolo
appena concluso molti uomini di Pariana hanno partecipato
alla prima guerra mondiale con molti caduti e feriti.
Anche la seconda guerra mondiale ha provocato enormi
disastri e altrettante passioni fra chi si é schierato
con l´una o l´altra parte.
Oggi sembra tutto più tranquillo.
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