|
Massa, che in passato si chiamava anche " Massa di Lunigiana"
o " Massa Picta", da bella,piccola, stupenda cittadina
avanti guerra, dopo sessant'anni, si presenta oggi quasi
come un grosso paese. Oggi vi è la necessità di farla
tornare città e città d'Europa.
Massa, in provincia di Massa e Carrara, sui monti della
quale io sono nato, è situata in un ambiente unico per
la sua bellezza e la salubrità dell'aria.
Si chiamava " Massa di Lunigiana" perché in tempi antichi
veniva amministrata dalla diocesi di Luni.Oggi per Lunigiana
si intende un territorio ben definito che esclude sia
Massa che Carrara.
Massa si appellava letterariamemte anche " Massa Picta"
perché al visitatore si presentava come un borgo dalle
case " dipinte" o " decorate" con la tecnica dell'affresco
o del graffito.
Oggi ne esistono ancora alcune, ma il più è andato perduto.
Peccato! Avrebbe potuto essere un grande motivo di richiamo
per il suo bel centro storico. Mi piacerebbe che la mia
città si chiamasse " Massa Picta"!
Mi rendo conto che ciò non è possibile proprio perché
non esistono più quelle splendide pitture.Bisognerebbe
ridipingere tutto il centro storico con l'antica tecnica,
ma il lavoro, possibile, durerebbe parecchi anni.
Non mi rimane che sperare che un giorno la mia città
venga chiamata " MASSA DUCALE"in ricordo di un antico,
piccolo, glorioso Stato, che non ha mai rinunciato a
una sua autonomia e indipendenza.
Questo territorio e le sue popolazioni liguri-apuane
furono conosciute molto bene dai romani che per sottometterle,
specie quelle abitanti sulle Apuane, si videro massacrare
molte legioni. Erano talmente incavolati con questa gente
indomita che a fine guerra si videro costretti a trasferire
nel Sannio una massa enorme di Apuani e portare su questa
terra numerosissimi Sanniti. Fu messo in atto un tale
trasferimento di popolazioni che nella storia si vedrà
solo sotto i dittatori del XX Secolo.
Dal dominio romano al Medio Evo, in vari documenti, sono
apparsi qua e là i toponimi di Mirteto,Antona,Pariana,Forno,…
Mai il toponimo: Massa. Solo nel tardo M.E. fu utilizzato
come"unione di fondi agricoli di origine romana" e assunse
varie denominazioni: Massa prope Frigidum (sec.IX),Massa
Marchionis ( sec. XII-XIII), Massa Lunense o di Lunigiana
( sec. XIV-sec.XV), Massa Cybea,Massa Ducale,Massa di
Carrara ( sec. XVI-XIX). In questi termini ne parla il
grande studioso di storia locale Carlo Alberto Del Giudice
nello splendido volume " Toponomastica Storica della
Valle del Frigido".
Naturalmente Massa antica viveva abbarbicata al suo castello.
La piana sottostante era acquitrinosa e insalubre. I
" fondi romani "erano ubicati, infatti, nella parte del
territorio più verso i monti. Nel 13OO circa di questi
territori si impossessò Lucca e fu creatala vicaria di
Massa dominata dalla famiglia degli Obertenghi che, abilmente
si destreggiarono fra imperatore e papa,i due potenti
del tempo.
Tre erano i comuni della vicaria: S.Vitale,Massa e Antona.
Il loro potere, però,venne successivamente indebolito
dagli organi di governo lucchesi: ufficio del Vicario,
del giudice, del notaio e via dicendo.
Dopo il 1442, con il venir meno del ramo maschile, il
Marchese Antonio Alberico II lasciò alla figlia Ricciarda,
sposata a un Cybo di Genova, un piccolo, ma importante
Stato-cuscinetto formato dai territori di Massa, Carrara
e Fosdinovo.
Alberico , dopo la tragica fine del fratello Giulio,
ereditò lo Stato dalla madre Ricciarda e segnò la storia
del piccolo principato.
Il 10 Giugno del 1557 Alberico fondò Massa nuova, la
circondò di mura e chiamò a vivervi molte nobili famigli
genovesi, nonché molti artigiani e commercianti. Regnò
per più di sessant'anni e fu unvero principe rinascimentale
con una corte di tutto rispetto. Operarono a Massa artisti
di rilievo.Furono eretti e create belle piazze , costruite
Chiese e ville.
Nel 1741, Massa, per matrimonio fra Ercole d'Este e Maria
Teresa Cybo-Malaspina divenne un unico stato con Modena
alla quale rimase legata, salvo la parentesi napoleonica,
fino all'unità d'Italia.
Subito dopo Napoleone e, specialmente, in occasione dell'unità
d'Italia, si pensò di creare una regione che avrebbe
dovuto denominarsi " LUNEZIA ", ma il progetto non andò
in porto. Massa-Carrara divenne un provincia marginale,
quale è ancora oggi ,della Toscana. Poco ha, infatti,
in comune con essa.
Da ricordare che durante in ventennio fascista le città
di Massa e Carrara furono accorpate in un unico Municipio
denominato APUANIA.
Massa nel secolo appena trascorso è stata oggetto di
grande immigrazione. Lo Stato vi ha portato moltissimi
dipendenti: forze d'ordine,magistrati, insegnanti,dirigenti
,medici,…
L'industria dal 1938 vi ha portato quadri, impiegati,operai
specializzati,…
I massesi, perlopiù poveri contadini non erano in grado
che fornire manovalanza comune. Il clima felicissimo
e la bellezza della zona hanno fatto si' che tutta questa
gente venuta dal Sud e dal Nord qui si stabilisse definitivamente
con un effetto di antropizzazione del territorio senza
uguali in Italia.
Da evidenziare che quando Alberico I fondò Massa nel 1527
aveva un pensiero fisso: far convergere le grandi strade
dentro la nuova città in modo da trarne il massimo profitto.
Era infatti sua convinzione che solo il passaggio in
città avrebbe portato ricchezza a lui e ai massesi .
Questa convinzione si è talmente radicata nel pensare
comune e nei governanti che è sempre stato difficile
spostare dal centro le grandi strade. Cosi' avvenne quando
si fece passare il grande traffico in via Bastione e
poi sull'Aurelia, dalla quale ancora oggi non riusciamo
a distaccarci.
Lo spostamento dell'Aurelia, anche se necessario, non
riesce a concretizzarsi.
|