Pariana è situata in una delle più belle posizioni quasi a guardia della valle del Frigido, fiume così chiamato per le sue acque particolarmente fredde in ogni stagione.
Il paese è circondato da immensi boschi di castagni nel contesto delle bianche Alpi Apuane, una catena montuosa antichissima, conosciuta da sempre in tutto il mondo per il suo marmo bianco e non solo.

Le Alpi Apuane, che prendono il nome dalla città di Apua (Pontremoli?), meritano alcuni brevi cenni.


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Le Apuane sono oggi all´attenzione di alpinisti, geologi, naturalisti, speleologi, botanici, ma anche di turisti e villeggianti. La ragione è da ricercare nella singolarità della natura e del paesaggio e nella diffusa umanità nascista tra le vallate misteriose e le cime impervie di questi monti.
La denominazione della catena montuosa viene fatta risalire ai suoi più antichi abitatori, i Liguri-Apuani. L´uso di tale nome è entrato tuttavia molto tardi nel linguaggio corrente e in precedenza le Alpi Apuane erano conosciute come “Le Panie”.
La catena differisce nettamente, dal punto di vista lito-geologico, dal vicino Appenino Tosco-Emiliano. E´ caratterizzata da una massa marmorea originata circa 30-35 milioni di anni fa con il sollevamento della Ruga Apuana dalle acque di una antica fossa marina, dove era avvenuta la sedimentazione di calcare nell´età del Miocene Inferiore.
Proprio durante la fase di sollevamento si è registrato il metamorfismo che ha dato luogo alla cristallizzazione delle rocce calcaree sedimentate, originando così il MARMO. La prevalente costituzione calcarea delle Alpi Apuane ha naturalmente favorito la strutturazione di fenomeni carsici con grotte e caverne di rilevanza mondiale.
Da queste montagne prende il nome la Comunità Montana delle Apuane. Questa parte della catena montuosa è un indiscusso “regno del marmo”. Tra i numerosi gruppi, che ne fanno parte, spiccano alcune tra le più sorprendenti e assolutamente incomparabili “architetture” montane di tutta la zona.
E´ possibile ammirare l´imponente gruppo del Sagro che domina tutto il settore nord-occidentale. Emergono l´Alto Sella, la Tambura, l´Altissimo sotto i quali si distendono stupendi scenari costellati da paesi.

Il paesaggio e la natura sono quanto mai vari ed avvincenti. Le molte vallate presenti nella parte sud e centrale delle Apuane si diramano e si aprono in direzione del mare dove sorgono gli insediamenti urbani di Massa e Carrara. Ciò facilita l´accesso dalla città alla montagna attraverso buone strade carrozzabili che percorrono scenari naturali di incomparabile bellezza a ridosso delle spiagge di Marina di Massa e Cinquale.
Partendo da Massa si giunge con facilità a Resceto da dove è possibile dominare l´omonima valle sovrastata dall´imponente bellezza del monte Tambura, la cui sommità è raggiungibile per mezzo dell´impervia e antica via Vandelli. Ancora da Massa è possibile raggiungere Forno risalendo l´angusta vallata del fiume Frigido e, immettendosi in canaloni selvaggi, proseguire fino agli “Alberghi” per ammirare la sorprendente veduta del Grondilice, del Contrario e del Cavallo.
Da Pian della Fioba (Rifugio `Città di Massa´), dove sorge l´Orto Botanico delle Apuane, si raggiunge, attraverso la galleria del Vestito, il versante lucchese di Arni e la Garfagnana. Numerosissimi sono gli insediamenti umani che costellano la solitudine bianca e aspra della Apuane e la curva addolcita dei pendii collinari tanto da fare del territorio della Comunità Montana delle Apuane uno dei più singolari e particolari d´Italia.
Tutti i paesi apuani, nonostante le modificazioni edilizie più recenti, mantengono intatta la fisionomia più, o meno antica di villaggi di pastori, agricoltori e cavatori. Le case di pietra si annidano nel verde dei castagneti circondate da orti avvinti a quel tanto di terra che l´attività di estrazione del marmo non ha ancora eliminato. Esse continuano a nascondere le cose di un tempo: lavandini e focolari di marmo, utensili di rame e ferro, conche per la conservazione della carne di maiale, mentre, nelle piccole piazze, sono ovunque presenti una chiesa e una fonte di pietra, una maestà.
Tipici sono i paesi dell´entroterra massese: S. Carlo Pò, Pariana, dove sono state ritrovate armi e suppellettili in due tombe risalenti all´età del bronzo, Altagnana alle falde del Belvedere, Antona con il suo tradizionale canto del `Maggio´. E ancora: Forno, casette, Caglieglia, Canevara, Resceto; poi sulla collina Castagnetola, Bergiola Maggiore, un balcone naturale sulla città e sul mare.

Alpinismo e Escursionismo

Caratteristica comune del territorio apuano è raccogliere in pochi chilometri le suggestioni della montagna più impervia e della spiaggia più dolce della costa tirrenica.
L´alpinismo inizia con Federigo Giordano, il quale, con un pastore di Minucciano e uno di Resceto, raggiunse nel 1869 la cima del Pisanino. Recentemente la riscoperta del territorio apuano si è sviluppata con il trekking (Apuane Trekking), ritorno a sentieri e mulattiere che un tempo univano paesi, cave, boschi e pascoli.
In questo meraviglioso contesto è situata Pariana raggiungibile da Massa con una bella strada che da piazza del PORTONE (o BATTI´ DEL BARILO) sale a S: Carlo Pò (oggi S. CARLO TERME) e poi subito a PARIANA.
Questi è il primo di tre piccoli paesi, oggi in parte abbandonati perché i loro abitanti hanno preferito scendere il piano.