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Pariana è di per sé un´opera d´arte.
Artistica è la struttura stessa del piccolo paese cresciuto
nei secoli grazie al genio popolare dei suoi abitanti.
Le sue case, addossate una all´altra, costrette dentro
le mura, creano un qualcosa di veramente bello ed unico,
un insieme che si fa ammirare e godere. Il paesino si
è sviluppato in tre fasi come evidenziato dalla tavola
sotto riprodotta in tre colori:
Azzurro = Nucleo abitato pre e medievale.
Rosa = Nucleo abitato dal 1300 al 1600.
Verde = Nucleo abitato dal 1600 in poi.

Dal nucleo trecentesco è scomparsa, causa
i bombardamenti dell´ultima guerra, una graziosa galleria
formata da tre casette (Mapp. 992-993-994) che andrebbero
ricostruite in sasso per recuperare l´antica prospettiva
che abbelliva il fondo della strada chiamata `piastronato´.
Nel piccolo paese vi sono alcune interessanti opere d´arte:
La Chiesa Parrocchiale: Dedicata
a San Giovanni Battista è situata sul cucuzzolo nell´area
già cuore dell´antico `Fortilitium´.
Probabilmente vi era anche la `guardatoia´ di avvistamento.
Nella piazza, infatti, sul lato destro della facciata
della chiesa esiste una costruzione tondeggiante, quasi
i resti di una torre. Il tetto della chiesa è a capanna.
La facciata è semplice con delle lesene, un portone ed
un finestrone superiore.
Già se ne parla nel 1398.
La chiesa era circondata, come usava allora, dal cimitero.
Ancora oggi i paesani chiamano così la piazzetta della
parrocchiale.
L´interno è semplice, ma dignitoso e caldo. Entrando,
a sinistra, colpisce un bellissimo settecentesco fonte
battesimale in marmo bianco e a sezione esagonale. A
destra un´altrettanto bella acquasantiera nonché la porta
che sale al campanile e alla cantoria abbellita da una
splendida balaustra.
La navata è divisa in quattro parti.

(Interno della chiesa)
L´interno è stato dipinto
da Vincenzo Coccia di Lucca. Al centro del soffitto è
l´immagine dell´Assunta mentre nei quattro angoli della
vela del presbiterio sono raffigurati gli Evangelisti.

(Pala attribuita a Raffaello)
L´altare maggiore è sovrastato
dalla tela di San Genesio, attribuita a Raffaello Sanzio
o alla scuola raffaellesca. Sul retro infatti si legge
chiaramente la dicitura `Raphael pinxit´.
Dal 1939 al 1945 Pariana fu al centro dell´attenzione
giornalistica nazionale ed internazionale proprio per
questo bellissimo quadro. Mario Scopinich lo attribuì,
però, al pittore modenese Schedoni, anche se il prof.
Ross di Baden non era dello stesso parere. Io sono convinto
e per la firma e per la composizione e per la posizione
delle figure, nonché per i colori ed il paesaggio si
tratti di opera giovanile dell´urbinate. Il tutto deve
nuovamente, a mio avviso, essere oggetto di un ancor
più approfondito studio.

(Tabernacolo dell'altare maggiore)
Di buon livello artistico
è l´antico Altare Maggiore, il coro ligneo, il tabernacolo
e le due statue in marmo di San Pietro e San Giovanni.
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